Tiziana Ghiglioni

24 febbraio
Blue Brass Jazz Club

Via dello Spasimo, 15 - Palermo
posto unico 8 €
ridotto 5 € (Senior Card e Allievi Scuola Popolare di Musica).

T. Ghiglioni  - voce
R. Randisi - pianoforte
G. Costa - contrabbasso
G. Terranova - batteria

La regina delle singer italiane in concerto giovedì 24 febbraio al Blue Brass Ridotto dello Spasimo.

Nata a Savona il 25 ottobre del 1956, inizia la sua formazione musicale negli anni '70 frequentando i seminari del pianista e compositore Giorgio Gaslini e studiando tecnica vocale con il soprano Gabriella Ravazzi. Fra le prime esperienze professionali c'è la tournée teatrale con lo spettacolo Shakespeare/Ellington con lo stesso Giorgio Gaslini e Giorgio Albertazzi.

All'inizio degli anni '80 inizia la sua carriera di jazz vocalist e band leader ottenendo immediatamente l'attenzione di pubblico e critica grazie anche alle recensioni del giornalista e storico del jazz Arrigo Polillo che commenta molto positivamente sia le sue prime esibizioni pubbliche sia il suo primo disco, ("Lonely Woman" del 1981), inciso con alcuni giovani emergenti fra i quali Piero Leveratto e Luigi Bonafede.

L'accoglienza del primo disco è tale che già nella seconda incisione ("Sounds of Love" del 1983) la cantante viene affiancata da musicisti di fama internazionale come Kenny Drew al pianoforte e Niels-Henning Ørsted Pedersen al contrabbasso. Negli anni successivi Ghiglioni afferma il suo ruolo di spicco nel panorama del jazz italiano collaborando con alcuni dei più noti jazzisti nazionali (fra i quali Luca Flores, Enrico Pieranunzi, Paolo Fresu, Franco D'Andrea, Gianluigi Trovesi e Enrico Rava) e internazionali (tra cui Chet Baker, Steve Lacy, Mal Waldron, Paul Bley e Lee Konitz).

Pur essendo molto apprezzata per le sue esecuzioni del repertorio jazzistico tradizionale, Ghiglioni mostra una particolare predilezione per il free jazz e per le contaminazioni. Lei stessa ha affermato che la sua passione per il jazz è nata dopo aver ascoltato il sassofonista Archie Sheep, uno dei protagonisti del movimento free. Non a caso già nella sua prima incisione si cimentava con un brano di Ornette Coleman, "Lonely Woman", che dava anche il titolo all'album.

Questo interesse per l'avanguardia è testimoniato, fra gli altri, dal disco "SONB" del 1992, che le è valso il secondo posto nella classifica dei migliori dischi della rivista Musica Jazz e il il soprannome di "First Lady" del jazz italiano (ad opera dell'allora direttore della rivista Pino Candini). Fra le sperimentazioni più recenti si può citare il disco "Rotella Variations", firmato assieme al violinista Emanuele Parrini: un ambizioso tentativo di trasportare in musica le suggestioni dell'artista contemporaneo Mimmo Rotella.

Nel 2009 è stata Presidente di Commissione Artistica della 3° edizione degli Italian Jazz Awards - Luca Flores.

È titolare della cattedra di canto jazz presso il conservatorio di Rovigo.