Gaetano Riccobono

25 febbraio
Blue Brass Jazz Club

Via dello Spasimo, 15 - Palermo
posto unico 8 €
ridotto 5 € (Senior Card e Allievi Scuola Popolare di Musica).

G. Riccobono  - voce
O. Maugeri - sax
R. Lo Bue - contrabbasso
G. Urso - batteria

Cantante, compositore.

"Nasce a Palermo il 29/9/1965. Il tenore Rino Lo Cicero, collega e amico di Placido Domingo, è il suo maestro e gli insegna ad impostare la voce in modo corretto, mentre Gaetano esaurito lo "spazio" palermitano, se ne va a Roma dove si avvale degli ingaggi di Lino Patruno, Gianni St.Just, Romano Mussolini per integrare le esperienze fatte in Sicilia con Giovanni Mazzarino ed il vibrafonista Enzo Randisi. 

E' del 1997 il suo primo CD con Mazzarino e il sassofonista Bearzatti che gli consiglia Verona come base per cercare nuovi spunti e occasioni per la prosecuzione della carriera.
A Verona trova la disponibilità e la collaborazione dei pianisti Renato Chicco, Oscar Zenari e Andrea Papini cui ruba qualche segreto del pianoforte per le sue composizioni ed esecuzioni - che sono poi sempre nel solco tradizionale degli "standards" e delle "songs" americane ormai overgreen - dei bassisti Stefano Senni e Luca Pisani, dei batteristi Gianni Cazzola, del sax da "pres" di Carlo Atti. 

Riccobono non è un "crooner" d'effetto, trascinante: per lasciarsi coinvolgere bisogna seguire attentamente la costruzione del suo brano, mai banale ma realizzato con gusto, swing naturale, dizione disinvolta e che non si accatasta a filastrocca quanto si sviluppa con una metrica raffinata e per nulla appariscente, con perfetta aderenza al giro armonico e assoluto relax. Ma di tanto in tanto, specie quando la sequenza armonica si fa complessa e impegnativa, Gaetano tira fuori il colpo di genio, la stoccata, la soluzione che ti fa capire lo spessore del suo cantare, la capacità di essere virtuoso; l'ampiezza, la estensione e anche l'incisività della sua voce che tende però sempre a rientrare nel seminato del confidenziale, del sussurrato, della interpretazione naturale. Il maestro Barry Harris lo convince nella necessità di perferzionarsi studiando seriamente il pianoforte e lo irrobustisce con le sue ancora fresche armonie Bop. 

La migliore qualità di questo cantante è la semplicità con cui si impadronisce del motivo, senza mai stravolgerlo e rivisitandolo con rispetto e grazia." LELIO TAGLIAFERRO.