Blue Brass 2011

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Musicisti di fama nazionale e internazionale e artisti siciliani:
ecco il cartellone invernale della Fondazione The Brass Group.

Qual è oggi il compito di una rassegna? Proporre serigrafie o quadri d’autore? A questa seconda schiera di appuntamenti appartiene la nuova stagione concertistica della Fondazione “The Brass Group”.

Ben quaranta concerti in tre mesi, che si svolgeranno ogni settimana il giovedì, venerdì e sabato al Blue Brass, il Ridotto dello Spasimo, dal 28 gennaio al 30 aprile, per rappresentare uno spettro quanto mai ampio di stili e linguaggi del terzo millennio musicale. Secondo una tradizione consolidata che fa della Fondazione musicale una punta d’eccellenza del panorama musicale nazionale ed internazionale.

Una rassegna che non vuole apparire come semplice kermesse, ma laboratorio di idee e osmosi creativa per esprimere un legame profondo con l’avvincente realtà musicale del territorio siciliano.

In primo piano la grande tradizione orchestrale, ben rappresentata dall’Orchestra Jazz Siciliana (uno degli ensemble jazzistici più longevi in Italia) ed il grande jazz vocale italiano con Cristina Zavalloni e Tiziana Ghiglioni.

Ma al di là dei nomi proposti, sarà la forza della musica a dare senso e valore ad una rassegna pensata come vetrina importante per talenti meritevoli, cui è stata data l’opportunità di imporre idee, progetti e passione militante.
È il caso della brillante arrangiatrice Rita Collura, che inaugurerà la rassegna dirigendo l’Orchestra Jazz Siciliana (la prima e unica orchestra permanente di jazz a partecipazione pubblica in Italia) nell’omaggio a Luca Flores il 28 gennaio. Da "Six Blue Fragments" a "Silent Brother" passando per "How Far Can You Fly", i temi del pianista palermitano scomparso tragicamente nel 1995 saranno creativamente riletti dall’OJS secondo i canoni della migliore tradizione orchestrale del jazz.

Sopraffina tecnica di base, versatilità e dinamismo sono le doti della cantante Cristina Zavalloni, impegnata il 18 e 19 febbraio a rileggere la chanson francese di Charles Aznavour dall’alto di una condotta interpretativa graffiante e destrutturate.
Ad aprile si è esibita alla Carnegie Hall di New York per una ripresa dell’opera La Commedia di Louis Andriessen con lo Schoenberg Ensemble.

E’ da più tempo sulla scena Tiziana Ghiglioni (unica data 24 febbraio), vincitrice del Premio Tenco nel ’94 e vincitrice di due nomination come Best Jazz Singer agli Italian Jazz Awards - nel 2007 e nel 2010.

Il 3 febbraio si svilupperà nel segno dell’invidiabile freschezza inventiva il set del duo Gianni Gebbia/Diego Spitalieri. Un campionario sonoro tradizionale è il terreno di base di una cifra espressiva aperta all’imprevisto e all’indeterminazione, che integra in forme assai diverse composizione e la più ammaliante improvvisazione. La loro è una poetica libera ed aperta, che si nutre di un legame incessante con la tradizione e che valorizza al massimo il sentire individuale di due artisti creativi e disposti al rischio.

Ed ancora poi c’è la cantabilità tipicamente italiana di Vito Giordano e le sue Love Songs, venerdì 11 e sabato 12, come trait-d’union ideale per tenere in equilibrio una ricerca del suono ricca, dettagliata ma mai patinata.

Senso della misura, gusto e semplicità, unite alla raffinatezza melodica saranno le chiavi di volta dell’omaggio allo swing di Enzo Randisi il 26 febbraio. Una rilettura condotta dal Mazzamuto’s Quintet con empatia, introspezione e creatività, per stabilire con gli standard un rapporto intimo e confidenziale, scavando a fondo dentro le radici ritmiche ed armoniche ed infondervi nuova luce.

Il programma di febbraio vedrà inoltre un tributo a Pat Metheny (giovedì 17) con l’ensemble diretto da Giuseppe Di Giorgio e venerdì 25 il progetto Round Midnight proposto dal Quartetto di Gaetano Riccobono.